AAS –  Astronomical Association of Susa, Italy: since 1973 continously performes astronomical research,
publishes Susa Valley (Turin area) local ephemerides and organizes star parties and public conferences.
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Nova 2017

QUADRANTIDI 2018
L'osservazione del primo sciame meteorico dell'anno, le Quadrantidi, non si presenta favorevole: il picco di massima attività è previsto verso le 23 CET del 3 gennaio e la presenza della Luna nel Cancro illuminata al 95% disturberà notevolmente la visione delle meteore più deboli

ASTEROIDE 3200 PHAETHON

L’asteroide 3200 Phaethon – scoperto l'11 ottobre 1983 e responsabile dello sciame meteorico delle Geminidi (v. Nova n. 1244 dell’11/12/2017) – è stato ripreso, durante il recente avvicinamento alla Terra, con immagini radar ad altissima risoluzione con il radiotelescopio di Arecibo, tornato al normale funzionamento, dopo alcuni mesi di interruzione da quando l'uragano “Maria”, nel settembre scorso, aveva colpito l'isola di Porto Rico.

BOLLE GIGANTI SULLA SUPERFICIE DI UNA GIGANTE ROSSA
Riprendiamo dal sito dell’ESO (European Southern Observatory) il Comunicato stampa del 20 dicembre 2017.
Alcuni astronomi, usando il VLT dell'ESO, hanno osservato per la prima volta in modo diretto la granulazione sulla superficie di una stella al di fuori del Sistema Solare, l'anziana gigante rossa π1 Gruis. Questa nuova straordinaria immagine ottenuta dallo strumento PIONIER

NUOVI DATI SU 2014 MU69
Nuovi dati suggeriscono che 2014 MU69, oggetto della cintura di Kuiper e prossimo obiettivo della missione New Horizons, potrebbe avere una piccola luna.

NUOVI ASTRONAUTI SULLA ISS (EXPEDITION 54)
Tre nuovi astronauti (Expedition 54), Scott Tingle (NASA), Anton Shkaplerov (Roscosmos) e Norishige Kanai (JAXA), hanno raggiunto stamane la Stazione Spaziale Internazionale (ISS):erano partiti il 17 dicembre, alle 8:21 CET (13:21 ora locale), dal cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan.
 

CONCLUSA LA MISSIONE “VITA” DI PAOLO NESPOLI SULLA ISS
Oggi, 14 dicembre 2017, alle 09:37 CET (14:37, ora locale) è atterrata, a sud-est della remota città di Dzhezkazgan in Kazakhstan, la Soyuz MS-05 con gli astronauti Paolo Nespoli (ESA), Sergey Ryazanskiy (Roscosmos) e Randy Bresnik (NASA), dopo 139 giorni trascorsi nello spazio. L’undocking dal modulo Rassve della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) era avvenuto alle 06:14 CET.

DISINTEGRAZIONE DI METEORE ANCHE DALL’INTERNO
“Nuove simulazioni mostrano come le particelle d’aria possano penetrare nell’interno poroso delle rocce provenienti dallo spazio mentre queste attraversano l’atmosfera. Il flusso crea sacche d’alta pressione che portano la roccia a frantumarsi, a decine di chilometri d’altitudine”. Da MEDIA INAF del 12 dicembre 2017 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Marco Malaspina.

GEMINIDI 2017 E PASSAGGIO DI 3200 PHAETHON
Nella notte tra il 13 e 14 dicembre è atteso il massimo delle Geminidi, uno sciame meteorico fra i più belli e spettacolari, che quest'anno si presenta nelle migliori condizioni di osservabilità senza disturbo lunare: una sottile falce di Luna (15%) sarà visibile verso le 4 del mattino nella costellazione della Bilancia ai confini con la Vergine.

GALASSIE PRIMORDIALI
Usando le antenne di Alma, un gruppo di ricercatori ha scoperto due galassie che si sarebbero formate quando l'universo aveva appena il 5 per cento dell'età attuale. Secondo i dati raccolti, i due oggetti lontanissimi erano avvolti da un’immensa struttura: un alone di materia oscura. Da MEDIA INAF del 7 dicembre 2017 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Eleonora Ferroni.

IL BUCO NERO PIÙ DISTANTE FINORA OSSERVATO
Ulas J134208.10+092838.61 è il quasar più distante finora osservato: è a 13 miliardi di anni luce. Brilla “come 40mila miliardi di stelle simili al Sole. Oggetti a redshift così elevati (in questo caso, z = 7.54) possono fornire preziose informazioni anche sull'evoluzione della galassia ospite”. Da MEDIA INAF del 6 dicembre 2017 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo redazionale.

CTA 102: IL BLAZAR PIÙ LUMINOSO MAI OSSERVATO
Nell’ambito del consorzio mondiale Whole Earth Blazar Telescope (WEBT), fondato nel 1997, un’intensa campagna osservativa multifrequenza, guidata dai ricercatori dell’Osservatorio Astrofisico di Torino, ha studiato tra novembre e dicembre 2016 – anche utilizzando il telescopio da 81 cm dell’Osservatorio Astronomico della Valle d’Aosta (OAVdA) – un’eccezionale emissione di luce visibile da parte di CTA 102, una galassia attiva classificata come “blazar”.

RIACCENSIONE DI VOYAGER 1

Il 28 novembre scorso è stato riacceso con successo il sistema propulsivo della sonda Voyager 1 dal JPL di Pasadena, dopo ben 37 anni di inattività; il comando era stato inviato dal radiotelescopio di Goldstone 19 ore e 35 minuti prima, data la notevole distanza raggiunta della sonda (20.8 miliardi di kilometri).

LUNA PIENA AL PERIGEO
Il 3 dicembre 2017, alle 15:47 TU, ci sarà la più grande Luna piena del 2017: sarà infatti alla minima distanza dalla Terra (perigeo). La Luna sarà fino al 13% più grande e il 28% più luminosa delle altre fasi di Luna piena.

«IL SENSO DELLA BELLEZZA», UN DOCUFILM SUGLI ESPERIMENTI DEL CERN

«Potremmo avere davanti un elefante e non vederlo. Non abbiamo gli “occhi” giusti, le domande giuste per capire davvero i dati che raccogliamo»: la voce fuori campo di uno scienziato accompagna, con la sua disarmante franchezza, i primi fotogrammi del docufilm Il senso della Bellezza – arte e scienza al Cern di Valerio Jalongo (una produzione italo-svizzera del 2017, ancora in programmazione nei cinema italiani).

MUSE SCANDAGLIA LE PROFONDITÀ INESPLORATE
DEL CAMPO ULTRA-PROFONDO DI HUBBLE

Riprendiamo dal sito dell’European Southern Observatory (ESO) il Comunicato stampa del 29 novembre 2017 sulla più profonda survey spettroscopica di sempre.

VISIBILITÀ SERALE DELLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE
Dal 27 novembre al 19 dicembre c.a. avremo diverse occasioni favorevoli per osservare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in transito nel cielo serale (v. tabella, calcolata per la Valle di Susa).

PRIMO ASTEROIDE INTERSTELLARE
Su Nature del 20 novembre c.a. è apparso un articolo sull’oggetto interstellare A/2017 U1, di cui abbiamo parlato sulla Nova n. 1221 del 29 ottobre 2017, e che ora ha cambiato denominazione in 1I/2017 U1 o anche 1I/2017 U1 (‘Oumuamua). Il nome ‘Oumuamua, scelto dal team di Pan-STARRS che ha scoperto l’oggetto, è di origine hawaiana e significa “messaggero proveniente dal passato”.
Riprendiamo il Comunicato stampa dell’European Southern Observatory (ESO) del 20 novembre 2017

ESOPIANETA DI MASSA TERRESTRE
INTORNO ALLA STELLA ROSS 128

Riprendiamo il Comunicato stampa dell’European Southern Observatory (ESO) del 15 novembre 2017: ”Scoperto il più vicino mondo con clima temperato in orbita intorno a una stella tranquilla”.

SATELLITE DEL MAROCCO
PER L’OSSERVAZIONE TERRESTRE

Il 7 novembre 2017 alle 22:42:31 locali (01:42:31 UTC dell’8 novembre) un vettore Vega di Arianespace ha lanciato da Kourou (Guyana Francese) il primo satellite di osservazione terrestre del Marocco. Il satellite è stato denominato Mohammed VI-A in onore dell’attuale Re del Marocco,

MUSICA COSMICA SULLE NOTE DI VOYAGER 1
“Violini, arpa, ottavino, flauti e pianoforte. Questi e molti altri strumenti sono stati utilizzati per descrivere l'incredibile viaggio della sonda della NASA che ormai viaggia indisturbata fuori dal Sistema solare”. Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF del 10 novembre 2017 un articolo di Eleonora Ferroni con l’intervista al compositore, Domenico Vicinanza.

MOLECOLE ORGANICHE
IN GALASSIA AD ALTA FORMAZIONE STELLARE

Nella galassia NGC 253, a 11.5 milioni di anni luce da noi, le antenne del radiotelescopio ALMA, in Cile, hanno permesso di individuare 19 molecole differenti. “È la prima volta che una tale varietà di composti viene osservata in una regione al di fuori della Via Lattea”. Da MEDIA INAF del 7 novembre 2017, con autorizzazione, riprendiamo un articolo di Eleonora Ferroni.

ECHI DI LUCE DA SN 2014J
L’eco si verifica quando le onde sonore rimbalzano sulle superfici e ritornano all’ascoltatore. Anche lo spazio ha un’eco, non con il suono ma con la luce, e questa si verifica quando la luce rimbalza fuori dalle nuvole di polvere. Il Telescopio spaziale Hubble ha catturato una di questi echi cosmici

A 50 ANNI DAL LANCIO DI APOLLO 4
Alle 12:00 UT del 9 novembre 1967 il vettore completo costruito per le missioni lunari Apollo, il Saturno 5, fu lanciato per la prima volta nella missione Apollo 4.
Il System Engineer (progettista del sistema) Wernher Von Braun era contrario a testare gli stadi del vettore

LEONIDI 2017
Nella notte tra il 17 e il 18 novembre lo storico sciame meteorico delle Leonidi raggiungerà il picco di massima frequenza: le condizioni osservative saranno le migliori possibili, meteo permettendo. Non ci sarà alcun disturbo da parte della Luna

CONGIUNZIONE VENERE-GIOVE
DEL 13 NOVEMBRE 2017

Venere, di magnitudine –3.93, sarà in congiunzione con Giove, di magnitudine –1.68, a 16’ di distanza, il 13 novembre 2017 alle ore 06:09 TU (07:09 CET).
I due pianeti saranno osservabili verso Est, bassi sull’orizzonte, 45 minuti prima del sorgere del Sole: la loro vicinanza apparente sarà comunque spettacolare anche il giorno precedente e quello seguente alla congiunzione.

POLVERE FREDDA INTORNO A PROXIMA CENTAURI
Riprendiamo dal sito dell’European Southern Observatory (ESO) il Comunicato stampa del 3 novembre 2017.

L'Osservatorio ALMA in Cile ha rivelato polvere intorno a Proxima Centauri, la stella più vicina al Sistema Solare.

EFFETTI DEI VIAGGI SPAZIALI
SUL CERVELLO DEGLI ASTRONAUTI

Riprendiamo da MEDIA INAF del 2 novembre 2017, con autorizzazione, un articolo di Eleonora Ferroni sullo “studio a oggi più completo sugli effetti dei viaggi spaziali di lunga durata sul cervello”. È stato pubblicato sul New England Journal of Medicine.

LAIKA
Conosciuta come prima vittima inconsapevole dell’esplorazione spaziale, ricordata da un solenne monumento a Mosca, circondata ancora da tanti interrogativi mai spiegati. Sessant’anni fa veniva lanciata a bordo dello Spuntnik 2, a circa un mese dal primo volo di un satellite artificiale.

IL PRIMO PIANETA SCOPERTO
DAL NEXT-GENERATION TRANSIT SURVEY DELL’ESO

Il Next-Generation Transit Survey (NGTS) dell’ESO (European Southern Observatory) a Paranal, nel nord del Cile, ha scoperto il suo primo esopianeta: un gioviano caldo in orbita attorno a una stella nana di tipo M a circa 600 anni luce da noi ora denominata NGTS-1.

COMETE ALIENE?
Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF del 27 ottobre 2017 un articolo di Marco Malaspina. “Una ricerca condotta da astrofili e astronomi professionisti insieme, lavorando sui dati di Kepler, ha rivelato le tracce di sei probabili esocomete attorno alla stella KIC 3542116, a 800 anni luce da noi”.

VEROSIMILE ASTEROIDE O COMETA INTERSTELLARE
Un piccolo asteroide appena scoperto – o forse una cometa – sembra aver avuto origine al di fuori del sistema solare, proveniente da qualche altra parte della nostra galassia. Se è così, sarebbe il primo "oggetto interstellare" osservato dagli astronomi.

COLLOQUIO DEL PAPA CON GLI ASTRONAUTI DELLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE

Nel primo pomeriggio di giovedì 26 ottobre, dall’auletta dell’Aula Paolo VI, Papa Francesco si è collegato in diretta audio-video con gli astronauti della missione 53 a bordo della Stazione spaziale internazionale, in orbita a quattrocento chilometri dalla Terra.

OSSERVATA LA PRIMA LUCE EMESSA
DA UNA SORGENTE DI ONDE GRAVITAZIONALI

Riprendiamo dal sito dell’European Southern Observatory (ESO) il Comunicato stampa del 16 ottobre 2017.

La compagine di telescopi dell'ESO in Cile ha rivelato la prima controparte visibile di una sorgente di onde gravitazionali. Queste storiche osservazioni suggeriscono che questo oggetto, l'unico per ora, sia il risultato della fusione di due stelle di neutroni.

INTERNATIONAL OBSERVE THE MOON NIGHT 2017
RIFUGIO LA CHARDOUSË
BORGATA VAZON - OULX (TO)
28 OTTOBRE 2017 - ORE 21:30

Ottavo appuntamento sabato 28 ottobre 2017, alle ore 21:30, presso il Rifugio La Chardousë in Borgata Vazon di Oulx (TO), con l’iniziativa internazionale “Moon Watch Party”, proposta dall’INTERNATIONAL OBSERVE THE MOON NIGHT (InOMN):
 

HAUMEA, IL TRANSNETTUNIANO CON L’ANELLO
Una struttura densa e sottile, spessa appena 70 km, avvolge, a circa 2300 chilometri dalla superficie, il sorprendente oggetto transnettuniano. Lo studio, al quale hanno preso parte ricercatori dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, si è avvalso anche dei dati del telescopio Copernico da 1,82 metri dell’INAF ad Asiago. Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF dell’11 ottobre 2017 un articolo di Francesca Aloisio.

C/2017 K2 PANSTARRS (K2),
LA PIÙ LONTANA COMETA ATTIVA MAI OSSERVATA

Il Telescopio spaziale Hubble (NASA/ESA) ha fotografato la più lontana cometa attiva mai vista, ad una distanza di 2.4 miliardi di chilometri dal Sole (oltre l'orbita di Saturno). Nonostante la distanza la cometa ha iniziato a sviluppare una debole chioma di polveri

L’UTILITÀ DELLA SCIENZA INUTILE
Da MEDIA INAF di ieri, 10 ottobre, riprendiamo con autorizzazione un articolo Marco Malaspina su una conferenza tenuta da Fabrizio Fiore, direttore dell’Osservatorio astronomico dell’INAF di Roma, dal titolo “L’utilità della scienza inutile”.

ATMOSFERA TEMPORANEA DA ATTIVITÀ VULCANICA
PER LA LUNA ANTICA

La Luna non ha praticamente atmosfera oggi. Tuttavia, secondo un recente studio, potrebbe averla avuta, e di una certa entità, 3 o 4 miliardi di anni fa, quando eruzioni vulcaniche sulla sua superficie emettevano nuvole gigantesche di gas .

”APPARTENIAMO ALLE STELLE, ED ESSE A NOI”
INCONTRARE L’ASTRONOMIA
CASELETTE (TO) - BIBLIOTECA COMUNALE
GIOVEDI’ 19 OTTOBRE 2017, ORE 21:00

La Biblioteca Comunale di Caselette e la nostra Associazione propongono un incontro dedicato all’astronomia che si terrà giovedì 19 ottobre 2017, dalle ore 21:00, a Caselette (TO) presso la Biblioteca Comunale in Strada Contessa, 86. Ingresso libero.
Per informazioni: 347 4492704 oppure info@astrofilisusa.it

AVVICINAMENTO ASTEROIDE 2012 TC4

Il 12 ottobre c.a. alle ore 8 CEST l’asteroide Near Earth (NEA) di tipo Apollo denominato 2012 TC4 passerà a circa 49000 km dalla superficie terrestre, a quanto stima il JPL di Pasadena.

A SESSANT’ANNI DAL LANCIO DELLO SPUTNIK 1

Sessant’anni fa, il 4 ottobre 1957, veniva lanciato il primo satellite artificiale della Terra, lo Sputnik 1, da noi ricordato dieci anni fa con un numero speciale della nostra Circolare (n. 120, ottobre 2007) reperibile sul nostro sito.
Qui vogliamo ricordare l’avvenimento con due contributi

IL NOBEL PER LA FISICA 2017 CAVALCA LE ONDE GRAVITAZIONALI

Riprendiamo dal sito internet de La Stampa di oggi un articolo di Piero Bianucci.

Rainer Weiss, Kip Thorne e Barry Barish sono i vincitori del premio Nobel per la fisica 2017. Le onde gravitazionali, osservate per la prima volta grazie al loro lavoro, oggi vengono consacrate dal più prestigioso riconoscimento scientifico a due anni da quando, il 14 settembre 2015, l’antenna americana LIGO captò il primo segnale della fusione di due buchi neri.

VISIBILITÀ SERALE DELLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE
Dal 25 settembre al 15 ottobre c.a. avremo diverse occasioni favorevoli per osservare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in transito nel cielo serale (v. tabella, calcolata per la Valle di Susa).

2006 VW139 / 288P
Con il telescopio spaziale Hubble un team internazionale di astronomi ha studiato un insolito oggetto nella cintura asteroidale: si tratta in realtà di due asteroidi orbitanti tra loro che hanno caratteristiche simili ad una cometa, con una chioma e una lunga coda di polvere.

STRETTO SISTEMA BINARIO
DI BUCHI NERI SUPERMASSICCI

Da MEDIA INAF del 20 settembre 2017 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Eleonora Ferroni sulla “coppia di buchi neri supermassicci più stretta finora osservata.

DIAVOLI DI SABBIA (DUST DEVILS)
Un nuovo studio effettuato in tre diversi deserti svela come sono fatti i “diavoli di sabbia”, piccole trombe d’aria che si formano in prevalenza nelle zone desertiche sia terrestri che marziane. È importante conoscerli perché contribuiscono alla formazione del pulviscolo atmosferico e possono avere un impatto sul clima, ma anche interferire con i rover sulla superficie di Marte.
Da MEDIA INAF del 18 settembre 2017 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Stefano Parisini.

CASSINI: MISSIONE CONCLUSA!
Alle 13:55:46 CEST del 15 settembre 2017 è stato perso il contatto con la navicella spaziale Cassini, mentre entrava nell’atmosfera di Saturno distruggendosi come una meteora.

CASSINI… “FINO ALL’ULTIMO SECONDO”

Il 15 settembre 2017 la sonda spaziale Cassini termina il suo lungo viaggio. Missione congiunta NASA - ESA - ASI, era stata lanciata il 15 ottobre 1997 e aveva raggiunto il sistema di Saturno dopo 7 anni, nel 2004
 

NOMI UFFICIALI PER ALCUNE
CARATTERISTICHE SUPERFICIALI DI PLUTONE

Il Working Group for Planetary System Nomenclature (WGPSN) dell’International Astronomical Union (IAU) ha ufficialmente approvato la denominazione di quattordici caratteristiche superficiali di Plutone.
 

POSSIBILE NUOVO BUCO NERO
A 200 ANNI LUCE DAL CENTRO GALATTICO

Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF dell’8 settembre 2017 un articolo di Rossella Spiga su un candidato buco nero (CO-0.40-0.22) individuato a 200 anni luce dal centro galattico. La ricerca è stata pubblicata sull’ultimo numero di Nature Astronomy.

INTENSA TEMPESTA SOLARE
Sette brillamenti solari sono avvenuti negli ultimi giorni nella stessa regione attiva del Sole (AR 2673). Dei due avvenuti ieri, 6 settembre, uno di intensità X9.3 (alle 12:02 UT) è il più violento dell’attuale ciclo solare. Delle quattro esplosioni di oggi – tre di classe M (M2.4, M1.4, M7.3) e una di classe X (X1.3) – nessuna ha comportato significative espulsioni di massa coronale (CME) verso la Terra.

40 ANNI DAL LANCIO DEI VOYAGER
Le due sonde Voyager sono le navicelle spaziali più longeve e lontane mai lanciate dalla NASA (v. Nova n. 1192 del 17 agosto 2017); domani sera alle 18:30 CEST (ora estiva italiana) a Washington, al museo Smithsonian, vi sarà un grande evento per ricordarle, trasmesso su NASA TV (https://www.nasa.gov/nasalive), con vari ospiti e scienziati del JPL che vi hanno lavorato negli anni ’70 a Pasadena.
 

ASTEROIDE 3122 FLORENCE
Il 1° settembre 2017 l’asteroide 3122 Florence transita a 7 milioni di km dalla Terra (18.5 volte la distanza media Terra-Luna: 384.401 km). Non c’è pericolo di collisione, ma trattandosi di una roccia di grandi dimensioni (4.4 km circa di diametro) è visibile con piccoli telescopi

PLEIADI: SONO VARIABILI LE SETTE STELLE PIÙ LUMINOSE
Un nuovo algoritmo applicato ai dati della missione spaziale Kepler indica che le stelle più brillanti dell'ammasso delle Pleiadi possiedono una variabilità periodica nella loro luminosità. L'indagine è guidata da ricercatori dell'Università di Aarhus in Danimarca. Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF del 28 agosto 2017 un articolo di Marco Galliani.

FENICIDI DI DICEMBRE
Astronomi giapponesi hanno osservato l'elusivo sciame meteorico delle Fenicidi di dicembre (PHO) – ci sono anche le Fenicidi di luglio (PHE) – e ritengono sia stato generato dalla cometa 289P/Blanpain ormai scomparsa.

LA SUPERFICIE DI ANTARES
OSSERVATA DAL VLTI DELL’ESO

Con l’interferometro del Very Large Telescope dell’European Southern Observatory (ESO) è stata realizzata l’immagine più dettagliata di sempre di una stella diversa dal Sole e la prima mappa del moto del sua atmosfera stellare. Sull’argomento riprendiamo il Comunicato stampa scientifico dell’ESO del 23 agosto 2017.

A CINQUE ANNI DALLA MORTE DI NEIL ARMSTRONG…

«Ho dormito bene, la notte prima di partire per la Luna. Non si pensa mai che il volo possa iniziare all’ora stabilita. Ci si aspetta sempre un contrattempo tecnico, un ritardo
 

21 AGOSTO 2017: ECLISSE TOTALE DI SOLE DAGLI U.S.A

21 AGOSTO 2017: ECLISSE TOTALE DI SOLE
Lunedì 21 agosto 2017 un’eclisse totale di Sole (durata massima 2m 40.2s) sarà osservabile dagli Stati Uniti. La fascia di totalità inizierà nell’Oceano Pacifico settentrionale e terminerà nell’Oceano Atlantico.

VOYAGER 2 E VOYAGER 1 IN VIAGGIO DA 40 ANNI
A 40 anni dal lancio, Voyager 1 e 2 stanno ancora esplorando il cosmo.
Le navicelle spaziali gemelle Voyager 2, lanciata il 20 agosto 1977, e Voyager 1, lanciata – due settimane dopo – il 5 settembre 1977, avevano il fine di esplorare il sistema solare esterno.

ORBITE LUNARI A BASSA QUOTA CON DUE CUBESAT
Un nuovo progetto di missione spaziale con due CubeSat connessi da un sottile cavo lungo decine di chilometri potrebbe aiutare gli scienziati a capire come sulla Luna si siano formati gli enigmatici "tatuaggi", vortici (swirls) di luce e di ombra, riscontrati in oltre cento regioni lunari.

CINQUANT’ANNI FA JOCELYN BELL
SCOPRE LA PRIMA PULSAR

Susan Jocelyn Bell nasce a Belfast il 15 luglio 1943, si laurea in fisica all’Università di Glasgow ed inizia il dottorato di ricerca [1] all’Università di Cambridge dove ha come supervisore Antony Hewish, che le fa costruire – insieme ad altri studenti – un radiotelescopio per lo studio dei quasar, da poco scoperti...

PERSEIDI 2017
Quest’anno l’osservazione delle Perseidi, le meteore popolarmente conosciute come “Lacrime di S. Lorenzo”, non si presenta molto favorevole. Le meteore sono generate dalle polveri e dai detriti rilasciati dalla cometa 109P/ Swift-Tuttle nel corso delle sue orbite attorno al Sole...

A 25 ANNI DAL VOLO DI FRANCO MALERBA,
PRIMO ASTRONAUTA ITALIANO

Il 31 luglio 1992 veniva lanciato, a bordo dello Space Shuttle Atlantis (missione STS-46), il primo astronauta italiano, Franco Malerba, insieme a Loren Shriver (comandante), Andy Allen (pilota), Jeff Hoffman, Franklin Chang-Diaz, Claude Nicollier e Marsha Ivins.

TRASFERIMENTO INTERGALATTICO
Uno studio degli astrofisici della Northwestern University [1] suggerisce che, a differenza di quanto finora ritenuto, fino alla metà della materia della nostra galassia può provenire da galassie lontane. Di conseguenza, ognuno di noi può essere fatto in parte da materia extragalattica.

INIZIA LA MISSIONE “VITA” DI PAOLO NESPOLI
Oggi, 28 luglio 2017, alle 17:41 CEST (ora estiva italiana) è stata lanciata dal Cosmodromo di Baikonur (Kazakhstan) la Soyuz MS-05 con gli astronauti Paolo Nespoli (ESA), Sergey Ryazanskiy (Roscosmos) e Randy Bresnik (NASA), che – dopo un viaggio di circa sei ore – hanno attraccato, alle 23:54 CEST, alla Stazione Spaziale Internazionale
 

PROGENITORI DI AMMASSI GLOBULARI
Un team di ricercatori ha individuato quelli che potrebbero essere i progenitori di ammassi globulari risalenti alle prime epoche cosmiche, ovvero tra 11 e 12.5 miliardi di anni fa. Il sospetto è che questi antichissimi oggetti celesti abbiano avuto un ruolo determinante nella reionizzazione dell'universo.

Riprendiamo da MEDIA INAF del 26 luglio 2017, con autorizzazione, un articolo di Marco Galliani.
 

VISIBILITÀ SERALE E NOTTURNA DELLA
STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE IN CONDIZIONE “HIGH BETA”

Per alcuni giorni la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), attualmente in un’orbita di 400 x 408 km (quasi circolare), percorsa in 92 minuti e inclinata di 51.6° sull’equatore terrestre, vedrà il Sole per tutto il tempo. Tecnicamente la condizione è denominata “high beta”

EBLM J0555-57Ab, LA PIÙ PICCOLA STELLA MAI MISURATA
La più piccola stella mai misurata è stata scoperta da un team di astronomi dell'Università di Cambridge. Con dimensioni solo poco più grandi di quelle di Saturno, la stella – chiamata 1SWASPJ055532.69-571726.0 (EBLM J0555-57, J0555-57 per brevità) – ha massa appena sufficiente per consentire la fusione di nuclei di idrogeno in elio.
 

PIANETI NATI DALLE CENERI DI UNA SUPERNOVA
Sfruttando la potenza degli strumenti che lavorano nel submillimetrico, due ricercatori hanno catturato la debole (e invisibile all'occhio umano) luce proveniente dalla pulsar Geminga. Si tratta di un oggetto ideale per studiare la formazione di pianeti dopo la morte di una stella.

Da MEDIA INAF del 6 luglio 2017 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Eleonora Ferroni.
 

OSSERVAZIONE DEL CIELO ESTIVO
OULX, TORRE DELFINALE
SABATO 22 LUGLIO 2017, ORE 21:30

L’Associazione Astrofili Segusini organizza – su invito del Comune di Oulx e dell’Ufficio Turistico di Oulx – una serata osservativa dedicata alle costellazioni estive, sul prato nei pressi della Torre Delfinale a Oulx (TO) sabato 22 luglio 2017 dalle ore 21:30.
 

STELLE IPERVELOCI DELLA VIA LATTEA
Le stelle iperveloci delle Via Lattea sono in realtà delle fuggitive e provengono da un'altra galassia, la Grande Nube di Magellano. Viaggiando ad una velocità di 400 chilometri al secondo, questa galassia nana (satellite della nostra) trasforma le stelle fuggitive in proiettili sparati da un treno in corsa. DA MEDIA INAF del 5 luglio 2017 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Eleonora Ferroni.
 

“… E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE”
... MA POSSIAMO ANCORA VEDERLE?
CERTOSA DI MONTEBENEDETTO
VILLAR FOCCHIARDO (TO)
SABATO 15 LUGLIO 2017 - ORE 17:30-23:00

Il FAI - Delegazione della Valle di Susa e l’Associazione Astrofili Segusini, dopo l’incontro alla Sacra di San Michele del 29 maggio scorso (v. Nova n. 1151 del 7 maggio 2017 e Circolare n. 194, maggio 2017, pp. 20-22), propongono la seconda iniziativa congiunta prevista...

NASCE LA RETE VLBI AFRICANA
Grazie all’intuizione di un astronomo sudafricano, una vecchia antenna per telecomunicazioni del Ghana diventa il primo di una serie di radiotelescopi che andrà a comporre l’AVN (African VLBI Network), la nuova rete VLBI africana. Anche l’INAF collabora al progetto con il personale dell’Istituto di radioastronomia di Bologna.
Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF del 30 giugno 2017 un articolo di Paolo Soletta.

FISICA E BIOLOGIA, DIALOGO SUL TEMPO
Riprendiamo dal sito internet de La Stampa di oggi un articolo di Piero Bianucci.
Chissà se il fisico Carlo Rovelli e il neurobiologo Arnaldo Benini sapevano l’uno dell’altro mentre scrivevano due libri usciti quasi nello stesso giorno che sembrano nati da un fitto dialogo tra loro. Entrambi, Rovelli dall’università di Marsiglia e Benini da quella di Zurigo, cercano di rispondere....

FORMAZIONE DI SPICOLE SOLARI E ONDE DI ALFVÉN
Un'accurata simulazione al calcolatore è riuscita a ricostruire in modo realistico la formazione e l'evoluzione dei getti intermittenti di plasma che si propagano sul Sole dalla cromosfera fino alla base della corona.

NEUTRINI POSSIBILI RESPONSABILI
DELL’ESPLOSIONE DI CASSIOPEIA A

Da MEDIA INAF del 22 giugno 2017 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Eleonora Ferroni sulle possibili cause dell’esplosione della supernova Cassiopeia A, osservata nel 1680.

FORSE NASCONO DOPPIE LE STELLE DI TIPO SOLARE
Secondo uno studio di due ricercatori dell’Università di Berkeley e di Harvard, che verrà pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, molte stelle di tipo solare – forse tutte e quindi anche il nostro Sole – nascono con una compagna.

216 NUOVI ESOPIANETI
Durante una conferenza stampa presso il centro di ricerca di Ames della NASA nella California della Silicon Valley, tenutasi ieri sera, il team del telescopio spaziale Kepler ha annunciato la scoperta di 219 nuovi candidati al ruolo di esopianeti, 10 dei quali sono di dimensioni simili alla Terra
 

“OCCHI SU SATURNO”
SABATO 1° LUGLIO 2017, ORE 21:30
SPE.S. - SPECOLA SEGUSINA
SUSA – CASTELLO DELLA CONTESSA ADELAIDE

La nostra Associazione aderisce anche quest’anno, per la sesta volta, all’iniziativa nazionale “Occhi su Saturno”, proposta per la prima volta nel 2012 nel 300° anniversario della morte dell’astronomo Gian Domenico Cassini (Perinaldo, 8 giugno 1625 - Parigi, 14 settembre 1712).

AMMONIACA IN ORIONE A

Un filamento di gas lungo 50 anni luce dove la materia sta condensando e si stanno accendendo nuove stelle. È questo il soggetto della dettagliatissima immagine appena rilasciata da un gruppo di ricercatori dell’Università di Toronto in Canada e dell’Istituto Max-Planck per la Fisica Extraterrestre a Garching in Germania.
 

ASTEROID DAY 2017
VENERDÌ 30 GIUGNO 2017, ORE 21:30
SPE.S. - SPECOLA SEGUSINA
SUSA – CASTELLO DELLA CONTESSA ADELAIDE

Anche quest’anno la nostra Associazione aderisce al terzo appuntamento dell’Asteroid Day, giornata internazionale di sensibilizzazione sui problemi legati agli impatti asteroidali

UN RARO SISTEMA BINARIO
Riprendiamo da MEDIA INAF del 12 giugno 2017, con autorizzazione, un articolo di Stefano Parisini su un raro sistema binario: “una è una stella mancata, l’altra è mezza morta. Ma la loro storia è affascinante e quello che sorprende di più gli scienziati è che ruotino l’una attorno all’altra in poco più di un’ora”.

MASSA STELLARE MISURATA OSSERVANDO
LA DEVIAZIONE DELLA LUCE DA MICROLENSING GRAVITAZIONALE

A distanza di un secolo dalla teoria della relatività generale di Einstein (1915) il telescopio spaziale Hubble (NASA/ESA) ha misurato la massa di una nana bianca – una stella al termine della propria vita – vedendo quanto devia la luce di una stella di sfondo (“microlensing gravitazionale”).

A 50 ANNI DALLA MISSIONE VENERA 4
Venera 4 (Венера-4), sonda spaziale sovietica, venne progettata con l'obiettivo di studiare l'atmosfera di Venere fino alla superficie. Fu la prima sonda a trasmettere dati dall'atmosfera di un altro pianeta.

SATURNO IN OPPOSIZIONE
Il 15 giugno c. a., alle ore 10 TU (ore 12 CEST), Saturno sarà in opposizione nella costellazione dell’Ofiuco al confine col Sagittario, e quindi basso sull'orizzonte, a 1.35 miliardi di chilometri da noi. Avrà un diametro di 18.4” e magnitudine 0.0, visibile tutta la notte anche nei prossimi mesi.

STAR PARTY SOLSTIZIO D’ESTATE
ALPETTE (TO), POLO ASTRONOMICO
17-18 GIUGNO 2017

Sabato 17 e domenica 18 giugno 2017 si terrà ad Alpette (TO) il 6° Star Party Solstizio d’estate. Per informazioni v. http://www.osservatorioalpette.it/eventi/star-party-2017/. La nostra Associazione partecipa con due relazioni

MOLECOLA PREBIOTICA INTORNO A PROTOSTELLE DI TIPO SOLARE
Riprendiamo dal sito dell’ESO (European Southern Observatory) il Comunicato stampa dell’8 giugno 2017.
ALMA ha osservato stelle simili al Sole in una fase molto precoce della loro formazione e ha trovato tracce di isocianato di metile, uno dei mattoni chimici della vita. Questa è la prima rilevazione in assoluto di questa molecola prebiotica nella direzione di protostelle di tipo solare

NUOVE EVIDENZE DI GHIACCIO SULLA SUPERFICIE LUNARE
Utilizzando dati del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) sono state identificate aree luminose nei crateri nei pressi del polo sud della Luna, abbastanza fredde per avere ghiaccio presente sulla superficie. "Abbiamo scoperto che i luoghi più freddi nei pressi del polo sud della Luna sono anche i luoghi più luminosi, (misurando la quantità di luce riflessa), e ciò potrebbe indicare la presenza di ghiaccio", ha dichiarato Elizabeth Fisher,

RIENTRATA LA SOYUZ MS-03
Dopo aver trascorso 196 giorni nello spazio, Oleg Novitskiy (Roscosmos) e Thomas Pesquet (ESA), membri dell'equipaggio di Expedition 51 della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), sono atterrati oggi, 2 giugno 2017, alle 16.10 CEST (le 20:10 locali) in Kazakhstan.

ONDE GRAVITAZIONALI
La visione geniale di Albert Einstein è partita dal concetto che il mondo sensibile che conosciamo dipende dalla gravità presente al momento, che in casi estremi è in grado persino di bloccare la luce riuscendo a deformare lo spazio piano newtoniano.

Da MEDIA INAF di oggi riprendiamo, con autorizzazione, tre articoli sulle onde gravitazionali
 

BUCHI NERI SUPERMASSICCI NELL’UNIVERSO PRIMORDIALE
Una delle questioni ancora aperte nell’astrofisica moderna è capire come possano formarsi buchi neri supermassicci nell’universo primordiale. Osserviamo buchi neri con masse pari a miliardi o decine di miliardi di volte il Sole che hanno avuto a disposizione circa un miliardo di anni per formarsi.
 

STUDI SU (486958) 2014 MU69,
PROSSIMO OBIETTIVO DI NEW HORIZONS

All’inizio del 2019, a più di 6 miliardi di chilometri dalla Terra, la navicella spaziale New Horizons sorvolerà un piccolo oggetto della fascia di Kuiper noto come (486958) 2014 MU69, rendendolo l'oggetto più lontano mai incontrato da qualsiasi veicolo spaziale.
 

VISIBILITÀ SERALE E NOTTURNA DELLA
STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE IN CONDIZIONE “HIGH BETA”

Per alcuni giorni la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), attualmente in un’orbita di 402 x 409 km (quasi circolare), percorsa in 92 minuti e inclinata di 51.6° sull’equatore terrestre, vedrà il Sole per tutto il tempo. Tecnicamente la condizione è denominata “high beta”,...

CONVEGNO INTERNAZIONALE DI COSMOLOGIA
NEL RICORDO DI GEORGES LEMAÎTRE

Si è tenuto dal 9 al 12 maggio 2017 a Castel Gandolfo un Convegno internazionale su “Buchi neri, onde gravitazionali e singolarità dello spazio-tempo”1, promosso dalla Specola Vaticana con la collaborazione dell’INFN e dell’INAF per ricordare la figura di Georges Lemaître, a cinquant’anni dalla morte,

UN ANELLO GHIACCIATO E POLVEROSO PER FOMALHAUT
Gli scienziati ci lavorano da anni, e finalmente le antenne dell'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array sono abbastanza potenti per regalarci l'immagine definitiva del disco circumstellare che circonda questo straordinario oggetto. Da MEDIA INAF del 19 maggio 2017 riprendiamo un articolo di Eleonora Ferroni.

UN SATELLITE INTORNO AL PIANETA NANO (225088) 2007 OR10

(225088) 2007 OR10 è il terzo tra i più grandi pianeti nani della regione transnettuniana, segue un’orbita eccentrica, ed è attualmente tre volte più lontano dal Sole di quanto lo sia Plutone. Ha un diametro di 1515 km e un lento periodo di rotazione di 45 ore

SIMULAZIONI NUMERICHE SUL CLIMA DI PROXIMA B
Riprendiamo da Media INAF del 16 maggio 2017, con autorizzazione, un articolo di Corrado Ruscica su uno studio (con valenza sostanzialmente metodologica, considerando le numerose congetture sui parametri fisici considerati) condotto da astronomi dell’Università di Exeter, e pubblicato su Astronomy & Astrophysics, che tenta di esplorare per la prima volta il clima di un esopianeta, Proxima Centauri b

ESTINZIONI DI MASSA DA SUPERNOVAE
Riportiamo da Media INAF del 12 maggio 2017, con autorizzazione, un articolo di Marco Malaspina su un recente studio dell'Università del Kansas sul riesame dei parametri di estinzione di massa sulla Terra primordiale a causa di eventi gamma legati all'esplosione di supernovae vicine al Sistema Solare

IPOTESI SULLA FORMAZIONE DI OSSIGENO MOLECOLARE
SULLA COMETA DI ROSETTA

Un articolo di Yunxi Yao e Konstantinos P. Giapis, “Dynamic molecular oxygen production in cometary comae”, pubblicato ieri online su Nature Communications suggerisce che l’ossigeno molecolare, trovato in abbondanza dalla sonda Rosetta nell’atmosfera della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (v. Nova n. 916 del 24/11/2015, p. 2) potrebbe essere prodotto dall’impatto di ioni di acqua sulla superficie della cometa.
 

“… E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE”
... MA POSSIAMO ANCORA VEDERLE?
SACRA DI SAN MICHELE
VENERDÌ 19 MAGGIO 2017, ORE 21
INCONTRO SULL’INQUINAMENTO LUMINOSO

NUOVE OSSERVAZIONI SUL SISTEMA DI EPSILON ERIDANI
L’osservatorio aereo SOFIA (Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy) ha recentemente completato uno studio dettagliato su un vicino sistema planetario, confermando che ha un’architettura molto simile a quella del nostro sistema solare. La stella Epsilon Eridani....
 

“IL GRANDE VUOTO” VICINO A SATURNO
Il primo tuffo della sonda Cassini nella divisione che separa l’anello più interno e l’alta atmosfera di Saturno (v. Nova n. 1148 del 29 aprile 2017) ha permesso di rilevare livelli di polvere estremamente bassi. Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF del 2 maggio 2017 un articolo di Eleonora Ferroni.

PRIMA IMMERSIONE DI CASSINI
ATTRAVERSO GLI ANELLI DI SATURNO

Il 26 aprile 2017 la navicella spaziale Cassini ha effettuato la sua prima immersione attraverso gli anelli di Saturno in una zona mai esplorata in modo così ravvicinato. È transitata, alla velocità di 124.000 km/h, a 300 km dal bordo interno dell’anello e a 3000 km dalle nubi più alte dell’atmosfera di Saturno.
 

NUOVA TEORIA SULLA FORMA DELL’ELIOSFERA
“Uno studio presentato sulla rivista Nature Astronomy mette in crisi il modello secondo cui l’eliosfera, ovvero la bolla di influenza del campo magnetico solare, avrebbe una forma allungata, come la coda di una cometa. I dati indicano una forma simmetrica, dovuta probabilmente a un campo magnetico interstellare molto più intenso del previsto”. Sull’argomento riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF del 26 aprile 2017 un articolo di Elisa Nichelli.

A CINQUANT’ANNI DAL SAN MARCO 2

Cinquant’anni fa l’Italia lanciava per la prima volta dalla piattaforma San Marco, al largo delle coste del Kenya, nell’Oceano Indiano, un satellite in orbita equatoriale, il San Marco 2
 

VLADIMIR MICHAJLOVIČ KOMAROV (1927-1967)

Cinquant’anni fa, il 24 aprile 1967, moriva Vladimir Michajlovič Komarov (Владимир Михайлович Комаров) rientrando dallo spazio a bordo della Soyuz 1.

ASTEROIDI E RISCHIO DI IMPATTO
Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF del 20 aprile 2017 un articolo di Eleonora Ferroni, intitolato “Raffiche e onde d’urto: gli asteroidi fanno paura”: « Asteroidi di piccole dimensioni passano vicino alla Terra di frequente senza però essere mai un pericolo per gli esseri umani.

ASTEROIDE 2014 JO25

Il 19 aprile 2017 l’asteroide 2014 JO25 è transitato a 1.8 milioni di chilometri (circa 4.6 volte la distanza Terra-Luna) da noi, alla velocità di 33.6 km/s, raggiungendo una luminosità di 11 magnitudini.

A CINQUANT’ANNI DAL SURVEYOR 3
Il Surveyor 3 venne lanciato il 17 aprile 1967 dal complesso 36B del Kennedy Space Center, alle 07:05:01 UT. Il 20 aprile alle 00:01:06 UT, a 76 km di altezza sul suolo lunare e alla velocità di 2626 m/s, l’accensione dei retrorazzi rallentava la sonda spaziale a 137 m/s.

INDIZI PREMONITORI PER SUPERNOVE DI TIPO II
Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF dell’11 aprile 2017 un articolo di Eleonora Ferroni: «Le supernove a collasso nucleare possono mostrare instabilità molti mesi prima dell’esplosione finale. Il materiale periferico viene infatti espulso in precedenza, formando un denso strato di gas circumstellare.

“GLOBAL ASTRONOMY MONTH 2017”
SERATA OSSERVATIVA
VENERDÌ 21 APRILE 2017, ORE 21:15
SPE.S. - SPECOLA SEGUSINA
CASTELLO DELLA CONTESSA ADELAIDE – SUSA

Anche quest’anno la nostra Associazione aderisce al progetto internazionale del “Global Astronomy Month” (GAM2017), indetto dall’Associazione Astronomers Without Borders (AWB) che ha per motto “One people, one sky” (http://www.gam-awb.org/).
 

CHARLES MESSIER A 200 ANNI DALLA MORTE
Duecento anni fa, il 12 aprile 1817, moriva a Parigi nel suo 87° anno – era nato a Badonviller il 26 giugno 1730 – Charles Messier, astronomo francese osservatore di comete: ne scoprì 13 e ne osservò oltre 40 (il re Luigi XV lo definì « furet de comètes »).

GALASSIA MACS1423-z7p64
Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF del 10 aprile 2017 un articolo redazionale su una piccola galassia ai confini estremi dell'universo.

RIENTRATA LA SOYUZ MS-02
Stamane è rientrata dalla Stazione Spaziale Internazionale la Soyuz MS-02 con il comandante della Expedition 50 Shane Kimbrough (NASA) e gli ingegneri di volo Sergey Ryzhikov e Andrey Borisenko (Roscosmos).

ESPLOSIONI DI PROTOSTELLE
IN OMC1 (ORION MOLECULAR CORE 1)

Le esplosioni stellari più note sono quelle delle supernovae, stelle al termine della loro vita, ma un recente articolo sull’Astrophysical Journal descrive quelle che possono avvenire invece all’inizio della formazione di nuove stelle.

GIOVE IN OPPOSIZIONE
Il 7 aprile 2017, alle ore 22:00 UTC, Giove è in opposizione al Sole e quindi nelle migliori condizioni di osservabilità. Nelle prossime settimane sarà visibile per tutta la notte, al massimo ad un’altezza di 40° sull’orizzonte, con magnitudine –2.5 e un diametro equatoriale di 44”.

COMETA 41P/TUTTLE-GIACOBINI-KRESÁK

Scoperta da Horace Parnell Tuttle (Harvard College Observatory, Cambridge, Massachusetts) nel maggio 1858, la cometa era stata descritta come "molto debole" ed era stata osservata per un periodo breve, tale da non consentire una precisa determinazione dell’orbita.

NEW HORIZONS PROSEGUE IL VIAGGIO VERSO 2014 MU69
Proseguendo nel suo viaggio attraverso le regioni esterne del sistema solare, la sonda New Horizons della NASA ha percorso metà della distanza tra Plutone – il suo primo obiettivo – e 2014 MU69, l'oggetto della fascia di Kuiper (KBO) che sorvolerà il 1° gennaio 2019.

STELLE NATE NEL VENTO DEI BUCHI NERI SUPERMASSICCI
Riprendiamo dal sito dell’ESO (European Southern Observatory) il Comunicato stampa del 27 marzo 2017.
Alcune osservazioni effettuate con il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO hanno rivelato formazione stellare all'interno di potenti flussi di materia espulsi dai buchi neri supermassicci al centro delle galassie.

ISS NEL CIELO SERALE: INVITO ALL’OSSERVAZIONE
Fino al 15 aprile c.a. avremo diverse occasioni favorevoli per osservare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in transito nel cielo serale (v. tabella, a pagina seguente, calcolata per la Valle di Susa).

ONDE GRAVITAZIONALI PER UN BUCO NERO IN FUGA
Un buco nero supermassivo sta letteralmente schizzando via dal centro di una remota galassia a una velocità di 7,5 milioni di chilometri all’ora. Secondo i ricercatori che lo hanno scoperto, tra cui Alessandro Capetti dell'INAF, questo buco nero “in fuga” è stato accelerato dalla enorme energia delle onde gravitazionali emesse durante la fusione dei due buchi neri che lo hanno generato.
Riprendiamo, con autorizzazione, un articolo redazionale da MEDIA INAF del 24 marzo 2017.

A 20 ANNI DALLA COMETA C/1995 O1 (HALE-BOPP)
Venti anni fa, il 22 marzo 1997, la cometa C/1995 O1 (Hale-Bopp) transitava a 1.31 UA dalla Terra e, il 1° aprile 1997 passava al perielio. Ricordiamo le osservazioni di quelle settimane – era anche l’anno del XXV della nostra Associazione – con alcune immagini riprese allora.

PHOBOS, DEIMOS E GLI ANELLI DI MARTE
Stando a uno studio teorico, Marte potrebbe aver avuto in passato degli anelli, e potrebbe tornare ad averli in un futuro non troppo remoto. Secondo i due ricercatori statunitensi che hanno condotto l’analisi, Phobos e Deimos sarebbero il risultato dell’addensamento di materiali espulsi dal pianeta dopo un grosso impatto...

Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF di oggi un articolo di Elisa Nichelli

STELLE IN FUGA

La Nebulosa di Orione – e in particolare la Kleinmann-Low Nebula [estesa area di radiazione infrarossa scoperta nel 1967 dagli astronomi americani Douglas Erwin Kleinmann (1942-) e Frank James Low (1933-2009)] – è la regione di formazione stellare più vicina alla Terra, a soli 1400 anni luce di distanza.

POSSIBILI LAGHI E MARI EFFERVESCENTI SU TITANO
L’ultima notizia sulla luna più grande di Saturno arriva dal Jet Propulsion Laboratory della Nasa a Pasadena, in California, dove alcuni ricercatori hanno dimostrato con esperimenti in laboratorio che laghi e mari su Titano potrebbero occasionalmente trasformarsi in sterminate distese di liquido effervescente.
Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF del 17 marzo 2017 un articolo di Marco Galliani.

MATERIA OSCURA MENO RILEVANTE NELL'UNIVERSO PRIMORDIALE
Riprendiamo dal sito dell’ESO (European Southern Observatory) il Comunicato stampa del 15 marzo 2017.

PAN, LUNA DI SATURNO, VISTA DALLA CASSINI

Queste immagini, non processate, mostrano lo strano aspetto di Pan, luna di Saturno. Sono state riprese il 7 marzo 2017 dalla sonda Cassini (NASA, ESA, ASI) durante un flyby da una distanza ravvicinata, 24.572 chilometri.
 

ONDE DI ALFVÉN OSSERVATE NELL'ATMOSFERA SOLARE
Da MEDIA INAF del 3 marzo 2017 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo redazionale sull’osservazione delle onde di Alfvén nell’atmosfera solare. Teorizzate oltre 70 anni fa [Alfvén, H. (1942), "Existence of electromagnetic-hydrodynamic waves", Nature, 150 (3805): 405-406], erano state evidenziate solo nel 2011 su immagini del Solar Dynamics Observatory

PRIME IMMAGINI DAL SATELLITE GOES-16

Queste sono le prime immagini riprese il 29 gennaio 2017 dal satellite GOES-16 con lo strumento SUVI (Solar Ultraviolet Imager) e mostrano un grande buco coronale, causato da plasma che fuoriesce ad alta velocità

ASSEMBLEA ANNUALE ORDINARIA DEI SOCI
I Soci in regola con il pagamento della quota associativa 2017 sono invitati a partecipare all’Assemblea annuale ordinaria che si terrà a Susa nei locali della sede sociale presso il Castello della Contessa Adelaide – con ingresso da Via Impero Romano,
 

GIORNATA INTERNAZIONALE DEI PLANETARI
PLANETARIO DI CHIUSA DI SAN MICHELE (TO)
PIAZZA DELLA REPUBBLICA
DOMENICA 12 MARZO 2017, ORE 16:00

La nostra Associazione aderisce alla Giornata Internazionale dei Planetari, iniziativa che dal 1995 (dal 1991 in Italia) ha luogo in contemporanea nei planetari di diversi Paesi nella domenica precedente o seguente l’equinozio di primavera.
 

“SOTTO UNA CUPOLA STELLATA”
… RICORDANDO MARGHERITA HACK
BIBLIOTECA COMUNALE DI CONDOVE (TO)
VENERDÌ 10 MARZO 2017, ORE 20:45

L’AAS interviene all’intitolazione a Margherita Hack della Biblioteca Comunale di Condove la sera di venerdì 10 marzo 2017. Ecco la locandina dell’iniziativa.

ANCORA SUL SISTEMA SOLARE DI TRAPPIST-1
Ad integrazione di quanto pubblicato sulla Nova n. 1115 del 22 febbraio 2017, dedicata alla scoperta dei sette pianeti simili alla Terra intorno alla stella TRAPPIST-1 (2MASS J23062928-0502285), riportiamo il Comunicato stampa dell’ESO (European Southern Observatory) del 22 febbraio 2017 con alcune immagini, e, alle pagine 4 e 5, due commenti apparsi su quotidiani.

ECLISSE ANULARE DI SOLE
Il 26 febbraio 2017 si verifica un’eclisse anulare di Sole, invisibile da noi, ma osservabile da parte dell’Oceano Pacifico, dall’America del sud, dall’Oceano Atlantico e dall’Africa sud-occidentale. La durata massima della fase anulare è di 1m 17 s.

“IL DIRITTO DI CONTARE”
Riprendiamo, con autorizzazione, dal quotidiano Avvenire (anno L, n. 42, 19 febbraio 2017, p. 25) un articolo di Antonio Lo Campo, intitolato “Gli USA in orbita grazie alle donne”. Parla del film “Il diritto di contare” che racconta la storia di tre matematiche afroamericane della NASA. Il film, uscito negli Stati Uniti il25 dicembre 2016, sarà nelle sale italiane dall’8 marzo c.a..
 

SETTE PIANETI PER TRAPPIST-1
Un team internazionale di ricercatori, con una intensa campagna osservativa con telescopi terrestri e spaziali, ha scoperto che la stella TRAPPIST-1, una nana rossa a circa 40 anni luce da noi, ospita almeno sette pianeti, tutti di dimensioni simili alla Terra. Tre di essi si trovano nella cosiddetta “fascia abitabile” e potrebbero avere acqua liquida sulla superficie.

Da MEDIA INAF di oggi riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Elisa Nichelli.

OSSERVAZIONI RADAR DELLA COMETA 45P/HONDA-MRKOS-PAJDUŠÁKOVÁ

La cometa 45P/Honda-Mrkos-Pajdušáková (HMP) (v. Nova n. 1109 del 7 febbraio 2017), è stata studiata dal 9 al 17 febbraio c.a. utilizzando il radar dell'Osservatorio di Arecibo dagli scienziati di University of Arizona’s Lunar and Planetary Laboratory (LPL) e Universities Space Research Association (USRA).

MOLECOLE ORGANICHE SULLA SUPERFICIE DI CERERE

Riprendiamo dal sito dell’ASI - Agenzia Spaziale Italiana il comunicato del 16 febbraio 2017.

Sulla superficie di Cerere, l’oggetto più grande tra quelli che popolano la fascia principale del Sistema Solare, sono state individuate per la prima volta in modo inequivocabile tracce di materiale organico, in gran parte costituito da composti alifatici.

NUOVE ACQUISIZIONI SUL “PONTE MAGELLANICO”
Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF dell’8 febbraio 2017, un articolo di Eleonora Ferroni sul “Ponte magellanico”, noto dagli anni Sessanta: “di recente un gruppo di ricercatori ha scoperto l’esistenza di un flusso di stelle vecchie (tracciato dalle RR Lyrae) spostato rispetto all'idrogeno già presente”.

POLO SUD DI GIOVE RIPRESO DA JUNO
Lanciata il 5 agosto 2011, la sonda robotica della NASA Juno ha seguito una traiettoria che l’ha portata il 4 luglio 2016 in un’orbita quasi polare gioviana (vedi CI 188 e Nova 1015).
Da quando è entrata in un’orbita molto ellittica, che però la porta ogni volta a breve distanza dai poli di Giove...

ECLISSE LUNARE DI PENOMBRA
Nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 2017 si verifica un’eclisse lunare di penombra, visibile dall’Italia. L’ampia zona di visibilità del fenomeno è raffigurata nella cartina...

COMETA 45P/HONDA-MRKOS-PAJDUSAKOVA
La cometa 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova l’11 febbraio sarà alla minima distanza dalla Terra, a circa 31 volte la distanza Terra-Luna (era stata a 23 volte questa distanza nel predente passaggio). Tra quelle studiate dal 1950 ad oggi, è una delle otto comete che più si avvicina alla Terra.
 

DIVULGAZIONE SCIENTIFICA E POST-VERITÀ
La comunicazione scientifica sta vivendo una delle sue epoche più buie, in termini di fiducia da parte del pubblico, sempre più affamato di informazioni. Tra post-verità, notizie false, e annunci sensazionali, la ricerca sta cercando di trovare nuovi equilibri, e l’astronomia non resta a guardare.
Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF del 3 febbraio 2017 un articolo di Elisa Nichelli.

OCCULTAZIONE LUNARE DEL 5 FEBBRAIO 2017
Il fenomeno delle occultazioni lunari è molto frequente (v., p. es., Circolare interna n. 192, gennaio 2017, pp. 7-9) ma l'occasione che si presenta la sera di domenica 5 febbraio è di quelle da non lasciarsi scappare.

ISS NEL CIELO SERALE: INVITO ALL’OSSERVAZIONE
Fino al 18 febbraio c.a. avremo diverse occasioni favorevoli per osservare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in transito nel cielo serale (v. tabella, a pagina seguente, calcolata per la Valle di Susa). È possibile calcolare i passaggi previsti per altre zone...
 

A 50 ANNI DALL’APOLLO 1

Cinquant’anni fa, il 27 gennaio 1967, gli astronauti Gus Grissom, Ed White e Roger Chaffee morivano in un incendio nel modulo di comando Apollo durante un test di verifica preliminare a Cape Canaveral.

GALASSIA BG1429+1202
Un team internazionale di ricercatori dell’Instituto de Astrofísica de Canarias (IAC) e dell’University of La Laguna (ULL) ha scoperto una delle più luminose galassie “non-active” nell’universo primordiale.
 

IMPATTO ASTEROIDALE
E RAFFREDDAMENTO DELLA TERRA

La scomparsa dei dinosauri e gli altri sconvolgimenti planetari che seguirono al grande impatto avvenuto alla fine del Cretaceo furono causati, spiega uno studio uscito su Geophysical Research Letters, anzitutto dal brusco abbassamento della temperatura, dovuto alla dispersione in atmosfera di aerosol d’acido solforico.
Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF del 16 gennaio 2017 un articolo di Giuseppina Pulcrano.

NUOVI STUDI SULL’ETÀ DELLA LUNA
In un articolo pubblicato l’11 gennaio 2017 sulla rivista Science Advances (vol. 3, n. 1) [1], un team di ricerca guidato da Melanie Barboni (UCLA, University of California, Los Angeles) [2] riferisce che l’età della Luna dovrebbe essere di 4.51 miliardi di anni, da 40 a 140 milioni di anni in più di quanto ritenuto finora.
 

ESOCOMETE DI HD 172555
Le esocomete – comete al di fuori del nostro sistema solare – non sono mai state viste direttamente intorno alla loro stella, ma ne è stata dedotta la presenza rilevando gas che possono essere i resti vaporizzati dei loro nuclei ghiacciati.

EUGENE ANDREW CERNAN (1934-2017)
L’astronauta Eugene (Gene) Cernan, nato il 14 marzo 1934, è morto il 16 gennaio 2017, a 82 anni di età. Sue sono state le ultime impronte sulla Luna, quarantacinque anni fa, nel dicembre 1972, ultimo dei dodici americani che hanno camminato sulla Luna nel corso di sei missioni Apollo.

MIRA CETI ALLA MASSIMA LUMINOSITÀ
Fra pochi giorni avremo l'occasione per ammirare il massimo di luminosità della stella variabile Omicron Ceti, più nota col nome di Mira. Come è noto questa stella presenta una notevole variazione di magnitudine tra il minimo e il massimo...
 

NUOVA IPOTESI SULLA FORMAZIONE DELLA LUNA
Un nuovo studio, pubblicato su Nature Geoscience, basato su centinaia di simulazioni eseguite al computer, suggerisce che la Luna si sarebbe potuta formare con una serie di impatti con corpi celesti più piccoli, piuttosto che con un singolo impatto con un oggetto delle dimensioni di Marte.

NUBE MOLECOLARE ORIONE A
Riprendiamo dal sito ESO (European Southern Observatory) il Comunicato stampa del 4 gennaio 2016 sulla nube molecolare Orione A osservata da VISTA nel vicino infrarosso.
 

C/2016 U1 NEOWISE E 2016 WF9
La missione NEOWISE della NASA ha recentemente scoperto due oggetti celesti che viaggiano attraverso il nostro sistema solare: uno, C/2016 U1 NEOWISE, è sicuramente una cometa e potrebbe diventare visibile con un binocolo, l’altro, 2016 WF9, potrebbe essere un asteroide o una cometa.

RIUNIONI AAS NEL 2017
Ecco il calendario delle riunioni della nostra Associazione previste nel 2017 presso la Sede sociale, al Castello della Contessa Adelaide, in Susa (con ingresso da Via Impero Romano, 2) alle ore 21:15.

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