AAS –  Astronomical Association of Susa, Italy: since 1973 continously performes astronomical research,
publishes Susa Valley (Turin area) local ephemerides and organizes star parties and public conferences.
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Nova 2019

“STATIO TIANHE”: LUOGO DI ATTERRAGGIO DI CHANG'E 4

Il 15 febbraio 2019 il Gruppo di lavoro IAU per la nomenclatura dei sistemi planetari ha approvato il nome per il sito di atterraggio lunare della sonda cinese Chang'e 4 sulla faccia nascosta della Luna. È stato chiamato Statio Tianhe. Statio (come già Statio Tranquillitatis, la base di allunaggio di Apollo 11 nel 1969) deriva dal latino e

L’ASTEROIDE (4388) JURGENSTOCK OCCULTA SIRIO
Una insolita occultazione sarà osservabile da un ristretto corridoio la sera di lunedì 18 febbraio 2019: l’asteroide (4388) Jurgenstock, di magnitudine 16.7, occulterà la stella Sirio (α Canis Majoris = HIP 32349 = SAO 151881), la più luminosa del cielo (magn. -1.4).

LUNA PIENA AL PERIGEO
Il 19 febbraio 2019, alle 16:53 CET (15:53 TU), ci sarà la più grande Luna piena del 2019: poche ore prima, alle 10:07 CET (09:07 TU), la Luna sarà stata infatti alla minima distanza dalla Terra (perigeo), a 356.763 km di distanza. La Luna sarà fino al 13% più grande e il 28% più luminosa delle altre fasi di Luna piena.

NUOVE IPOTESI SULLA COLLISIONE
TRA VIA LATTEA E GALASSIA DI ANDROMEDA

La nostra Via Lattea appartiene a un grande gruppo di galassie noto come Gruppo Locale, insieme alle galassie di Andromeda (M31) e Triangolo (M33).
Gli astronomi da tempo sospettano che Andromeda un giorno si scontrerà con la Via Lattea, con un completo rimodellamento delle due strutture

OPPORTUNITY
Per capire quanto è stata importante, per molti, la lunga strada percorsa da Opportunity, non c’è bisogno di cercare su un sito specializzato. Basta aprire Instagram, la vetrina tascabile del mondo, dove c’è un po’ di tutto, ma dove anche un ex presidente USA, Barack Obama, sceglie in questi giorni di salutare questo piccolo grande esploratore marziano.

OSSERVAZIONE
DELLA COMETA IWAMOTO (C/2018 Y1)

La cometa C/2018 Y1 Iwamoto, attualmente a circa 45 milioni di km dalla Terra e di settima magnitudine, è nella costellazione del Leone. La cometa è molto veloce. Ecco alcune nostre immagini, riprese la sera dell’11 febbraio 2019.

COMETA IWAMOTO (C/2018 Y1)
Scoperta il 18 dicembre 2018 dall’astrofilo giapponese Masayuki Iwamoto (già scopritore di due comete, la C/2018 V1 e la C /2013 E2), la cometa Iwamoto (C/2018 Y1) è passata al perielio il 7 febbraio, a 1.3 UA dal Sole, e transiterà a 45 milioni di km (0.3 UA) dalla Terra il 12-13 febbraio.

LA DANZA DI LIGO-VIRGO.
ADALBERTO GIAZOTTO E LE ONDE GRAVITAZIONALI

“Einstein pensava che nessuno avrebbe mai visto quelle scosse nella tela dello spazio-tempo che lui per primo aveva descritto. Ma l’11 febbraio 2016 il mondo ha saputo che questa affermazione è sbagliata. Grazie a un grande fisico sperimentale che ha dedicato la vita a questa impresa”. Tre anni fa l’annuncio della prima osservazione di un’onda gravitazionale [v. Nova n. 950 dell’11 febbraio 2016].

Da L’Osservatore Romano del 13 febbraio 2019 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di
 

A 10 ANNI DAL PRIMO SCONTRO TRA SATELLITI ARTIFICIALI

Dieci anni fa, il 10 febbraio 2009, alle 16:56 UTC, avveniva la prima collisione accidentale tra due satelliti artificiali in orbita terrestre. Prima di allora vi erano state solo collisioni tra satelliti e detriti spaziali. Il satellite Kosmos 22511, russo e ormai in disuso, e quello Iridium 332, statunitense e ancora operativo, si scontravano a 789 chilometri di altezza, mentre volavano, con velocità relativa di 42120 km/h (11.7 km/s) e con un angolo di 102.2°, sopra la penisola del Tajmyr, nel nord della Siberia centrale.

ULTIMO SGUARDO A ULTIMA THULE
Anche se molte altre immagini di 2014 MU69 (“Ultima Thule”) giungeranno pian piano a Terra nei prossimi mesi inviate dalla navicella spaziale New Horizons che le ha riprese il 1° gennaio 2019, queste, scattate dieci minuti dopo il momento del massimo avvicinamento e rilasciate ieri dalla NASA, contengono importanti informazioni scientifiche sulla forma dell’oggetto.

PRIMI SGUARDI SUL SITO DI ALLUNAGGIO DI CHANG’E 4

Il 3 gennaio 2019, la navicella spaziale cinese Chang’e 4 è atterrata in sicurezza all’interno del cratere Von Kármán (186 chilometri di diametro) nella faccia nascosta della Luna. Quattro settimane più tardi, il 30 gennaio 2019, il Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), mentre si avvicinava al cratere da est

IMPATTO METEORITICO SULLA LUNA
OSSERVATO DURANTE L’ECLISSE

Nonostante gli impatti di meteoroidi sulla Luna siano frequentissimi e costanti1, quello verificatosi e registrato in foto o filmati alle 4:41:38 UTC durante l’ultima eclisse totale di Luna2, nella notte tra il 20 e il 21 gennaio scorso (e segnalato tempestivamente dal sito spaceweather.com3), è stato osservato da diverse persone.

STUDIO GRAVIMETRICO DI CURIOSITY
Impiegando in modo creativo gli accelerometri per la navigazione – simili a quelli dei nostri smartphone – presenti a bordo del rover NASA, un team di ricercatori è riuscito a ottenere una stima della densità delle rocce presenti nel sottosuolo della regione attorno a Monte Sharp. I risultati sono pubblicati su Science.
Da MEDIA INAF del 31 gennaio 2019 riprendiamo, con autorizzazione, un articolo di Eleonora Ferroni.

PRIMA ORBITA DI PARKER SOLAR PROBE
Il 19 gennaio 2019, appena 161 giorni dopo il lancio dalla Cape Canaveral Air Force Station in Florida, la Parker Solar Probe1,2, sonda solare della NASA, ha completato la sua prima orbita intorno al Sole, raggiungendo il punto più lontano (afelio) dalla nostra stella

STUDIO DI ARCHEOLOGIA E ASTRONOMIA
SULLA DATA DI FONDAZIONE DI TORINO

Uno studio congiunto di archeologia e astronomia ha consentito di definire, con ragionevole certezza, la data di fondazione della città di Torino, finora nota solo in modo approssimativo [v. p. es. Giovannella Cresci Marrone, “La romanizzazione” in Storia di Torino, Vol. I (Dalla preistoria al comune medievale), a cura di Giuseppe Sergi, Giulio Einaudi editore, Torino 1997, pp. 147-148].
Riprendiamo da MEDIA INAF del 29 gennaio 2019, con autorizzazione, un articolo di Giuseppe Fiasconaro.

RICORDANDO L’APOLLO 1…
Nell’anno del cinquantesimo del primo sbarco lunare vogliamo ancora ricordare gli astronauti di Apollo 1 (v. Nova 1105 del 27 gennaio 2017), tragicamente morti sulla rampa di lancio durante una simulazione di volo il 27 gennaio 1967.

NUOVA IMMAGINE DI ULTIMA THULE

Una nuova immagine di 2014 MU69 (Ultima Thule), ripresa da New Horizons durante il sorvolo del primo dell’anno, alle 05:26 UT, con la Multicolor Visible Imaging Camera (MVIC) e rilasciata due giorni fa, è la più dettagliata di questo straordinario oggetto nelle parti più remote del sistema solare.

POSSIBILE FRAMMENTO DI ANTICA ROCCIA TERRESTRE IN UN CAMPIONE LUNARE DI APOLLO 14
Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF del 25 gennaio 2019 un articolo di Maura Sandri.
Gli scienziati hanno scoperto quella che potrebbe essere la più antica roccia terrestre in un campione lunare portato sulla Terra dagli astronauti dell’Apollo 14. La ricerca su questa presunta reliquia terrestre risalente all’Adeano, l’eone iniziato

COLLISIONI ASTEROIDALI TRIPLICATE DALLA FINE DEL PALEOZOICO

Secondo un nuovo studio, il numero di asteroidi entrati in collisione con la Terra e la Luna sarebbe triplicato negli ultimi 290 milioni di anni, ossia dalla fine del Paleozoico. Questa stima è stata possibile grazie al Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA, che ha permesso di datare i crateri lunari.

Riprendiamo, con autorizzazione, da MEDIA INAF del 18 gennaio 2018 un articolo di Maura Sandri.

VISIBILITÀ SERALE
DELLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE

Dal 21 gennaio all’11 febbraio c.a. avremo diverse occasioni favorevoli per osservare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in transito nel cielo serale (v. tabella a pagina seguente, calcolata per la Valle di Susa). È possibile calcolare i passaggi previsti per altre zone (i tempi sono sempre in ora locale, e tengono conto dell’ora legale), inserendo le coordinate del sito osservativo su www.heavens-above.com,

CONGIUNZIONE VENERE-GIOVE
(22 GENNAIO 2019)

Venere, che il 6 gennaio c.a. ha raggiunto la massima elongazione ovest, a 47° dal Sole, sarà in congiunzione con Giove il 22 gennaio, alle ore 7 CET, a 2° 26’ di distanza, e a 46° dal Sole. I due pianeti saranno visibili a sud-est prima dell’alba.

ECLISSE TOTALE DI LUNA DEL 21 GENNAIO 2019
Il 21 gennaio 2019 si verifica un’eclisse totale di Luna, con magnitudine 1.195, in gran parte visibile dall’Italia. Una animazione del fenomeno è su https://www.timeanddate.com/eclipse/lunar/2019-january-21.
Una descrizione del fenomeno (“Eclisse di Luna, istruzioni per l’uso” di Mauro Messerotti) è su MEDIA INAF, https://www.media.inaf.it/2019/01/16/eclisse-luna/.

GLI ANELLI DI SATURNO
HANNO UN’ETÀ DI SOLI 100 MILIONI DI ANNI

“L'età degli anelli è di molto inferiore a quella del pianeta. Saturno infatti si è formato assieme al sistema solare in tempi molto più remoti, circa 4.5 miliardi di anni fa, mentre gli anelli potrebbero risalire all’epoca in cui gli ultimi dinosauri abitavano la Terra”.

Riprendiamo un articolo redazionale ASI pubblicato oggi sul sito dell’Agenzia Spaziale Italiana e su MEDIA INAF.

ASTEROIDE (433) EROS
Riportiamo la notizia del massimo avvicinamento dell’asteroide NEO, classe Amor, (433) Eros in data odierna, prevista da NASA JPL per le ore 22:21:30 CET al caposaldo AAS, MPC 476 Grange Obs. Bussoleno. La distanza minima dalla Terra nel passaggio di questo asteroide, potenzialmente pericoloso per impatto, è di 0.208576 U.A. (circa 31 milioni di km).

OCCULTAZIONI LUNARI (PRIMO SEMESTRE 2019)

Sono riportate le occultazioni teoricamente visibili con uno strumento di 7 cm, ma la mia esperienza personale dice che normalmente occorre uno strumento ben più grande, quasi il doppio!

QUASAR A 12.8 MILIARDI DI ANNI LUCE

Con l'aiuto dell'Hubble Space Telescope (NASA/ESA) gli astronomi hanno scoperto l'oggetto più luminoso mai visto, la cui luce è partita nel momento in cui l'universo aveva meno di un miliardo di anni. È un quasar, il nucleo di una galassia con un buco nero che divora voracemente il materiale che lo circonda.

VENTI STELLARI DA STELLE NEONATE
Il vento stellare provocato da una stella appena nata nella Nebulosa di Orione impedisce a nuove stelle di formarsi nelle vicinanze. Questo è emerso da una nuova ricerca che ha utilizzato lo Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy (SOFIA), le cui operazioni scientifiche sono gestite dalla Universities Space Research Association e dal German Aerospace Center (DLR).

ASTEROIDE 2016 AZ8

Il 7 gennaio 2019 l’asteroide 2016 AZ8, un “near-Earth asteroid”, è transitato a 4.5 milioni di km da noi alla velocità di 9.1 km/s.

ECLISSE PARZIALE DI SOLE
Il 6 gennaio 2019 si verifica un’eclisse parziale di Sole, invisibile da noi. È visibile da parte dell’Asia orientale, dalle isole Aleutine dell’Alaska e da parte dell’Oceano Pacifico settentrionale.
La magnitudine dell’eclisse è 0.715. L’eclisse inizia alle 23:34 (del giorno 5) e termina alle 03:49, con centralità alle 01:41 (tempi in UT = CET – 1h, da Almanacco UAI 2019, p. 40).

IMMAGINI DA CHANG'E 4
Altre immagini di Chang’e 4, giunte a Terra dal cratere Von Kármán nell’emisfero lunare invisibile tramite il satellite Queqiao, mostrano il rover a sei ruote Yutu 2 disceso dal lander sul suolo lunare. Il rover ha i pannelli solari aperti ed è progettato per funzionare almeno tre mesi.

CHANG'E-4: LA PRIMA SONDA
SULLA FACCIA INVISIBILE DELLA LUNA

Oggi, alle 02:26 UTC (03:26 CET, 10:26 ora di Pechino), la sonda cinese Chang'e-4 [v. Nova 1433 del 10/12/2018] è atterrata sulla faccia invisibile della Luna. La China National Space Administration (CNSA) ha reso nota la prima immagine ripresa dalla Chang'e-4 e trasmessa a Terra grazie al ponte radio realizzato dal satellite Queqiao posizionato attorno al punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Luna [v. Nova 1328 del 20/05/2018].
 

FLYBY DI NEW HORIZONS CON “ULTIMA THULE”
Ieri, 1° gennaio 2019, alle ore 5:33 UTC (12:33 EST, 6:33 CET), la navicella spaziale New Horizons ha sorvolato, a 3500 chilometri di distanza e a circa 51800 Km/h, (486958) 2014 MU69 (Ultima Thule) nella fascia di Kuiper, dopo un viaggio di 13 anni.

RIUNIONI AAS NEL 2019

Ecco il calendario delle riunioni della nostra Associazione previste nel 2019 presso la Sede sociale, al Castello della Contessa Adelaide, in Susa (con ingresso da Via Impero Romano, 2) alle ore 21:15.

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